Marzo 2016

Omaggio al Medioevo

In questo tempo di dibattiti sulle unioni civili, non passa giorno che non capiti di incontrarsi nei media in una lunga serie di insulti, disprezzo e sufficienze, indirizzate contro il Cristianesimo, a partire da: “residuo di oscurantismo medievale” fino a quelli molto più popolari con riferimenti alla terminologia anatomica. Voglio rivendicare del Medioevo la forza, l’originalità e la positività, che, pur portati avanti usati con rozza ma efficace energia e a volte poco ortodossa, riuscirono a creare una nuova unità politica ed ideale e la moralità di una società disgregata della decadenza della cultura greco-romana. Tale “oscurantismo” portò in gestazione l’Umanesimo e il Rinascimento, i periodi più fulgidi della nostra storia nazionale e paradigma per la cultura europea.
Il Braccio secolare e il Cristianesimo costruirono i loro palazzi l’uno di fronte all’altro nella stessa piazza. C’era bisogno di visioni comuni, di certezze sicure e di determinazione e di azione. Nonostante i tentativi di sconfinamento provenienti da entrambe le parti, il bipolarismo resse e fu fecondo. Perché è il bipolarismo la base della realtà: dall’incontro del diverso o del complementare scaturisce l’energia ed il nuovo. Vita-morte, notte-giorno, inverno-estate, pace-guerra, gioia-dolore, odio-amore, terra-mare, positività-negatività, nucleo-elettroni, destra-sinistra, maschio-femmina, nuovo-vecchio… dal momento che si fondono perdono energia, si spengono e si vanificano.

P.Francesco Borri

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