Un asilo per Pugu

Fino a poco tempo fa Pugu era l’unica parrocchia della diocesi di Dar Es Salaam a non avere una scuola per i più piccoli, a causa della mancanza di terreno disponibile.

Ma la costruzione di un asilo stava tanto a cuore a P. Leonardo, missionario e parroco di Pugu, soprattutto perché in missione la realizzazione di un asilo non è un’iniziativa solo di carattere sociale ma anche religioso; alla quale le autorità della chiesa sono  molto sensibili, poiché sono consapevoli che l’educazione alla fede inizia nelle prima infanzia.
Da più di un anno il problema del terreno è stato risolto ed ora la struttura è in costruzione: sono stati ultimati il primo e il secondo blocco (solo muratura e copertura ). Il primo comprende 3 aule (ognuna capace di 25-30 bambini) e 3 uffici (accettazione, capo maestri , raduno maestri). Il secondo comprende i servizi igienici per i bambini e per i maestri.

Una terza costruzione prevede un piccola cucina e un magazzino per le cibarie. Una quarta e ultima costruzione sarà un semplice capannone per la refezione dei bambini e per la riunione generale dei bambini insieme ai loro genitori in alcune circostanze particolari dell’anno scolastico. Per motivi di sicurezza l’area della scuola dovrà essere recintata in maniera speciale.
P. Leonardo ha voluto una scuola adeguata all’ambiente in cui opera: a Pugu il fenomeno dell’urbanizzazione è sotto gli occhi di tutti. Anzi, sembra che in un prossimo futuro Pugu sia destinata a diventare una città satellite di Dar es Salam. 

La realizzazione di questo asilo è possibile anche grazie alle offerte che si sono susseguite come espressione di solidarietà subito dopo l’improvvisa scomparsa dei tre padri Cappuccini Toscani coinvolti in un incidente stradale  in Tanzania, nei pressi di Dar Es Salaam, poco più di un anno fa. In particolare uno di loro, P. Silverio, era missionario proprio a Pugu e affiancava P. Leonardo nelle attività della parrocchia. L’asilo di Pugu sarà dedicato alla sua memoria.

Per la completa realizzazione del progetto, tuttavia, resta ancora molto da fare ed è necessario raccogliere altri fondi, soprattutto per il materiale ed i lavori di finitura.

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