Mlali Kituo

Il Centro per bambini disabili di Mlali, comunemente chiamato Mlali Kituo (Centro di Mlali), è una realtà conosciuta in tutta la Tanzania ed è raggiunto da famiglie con figli disabili di tutto lo stato e degli stati vicini per gli interventi chirurgici e la riabilitazione degli arti che vi si praticano. Il Centro è meta di visite da parte di persone provenienti da paesi stranieri (gruppi, associazioni, privati) e da tanzaniani. Dal 2009 il Kituo di Mlali è gestito da frati cappuccini tanzaniani e dalle suore tanzaniane di Nostra Signora del Kilimangiaro; tuttavia i finanziamenti sono ancora interamente a carico del CAM, mentre gli interventi chirurgici  e le prime cure riabilitative vengono praticati da una ONLUS italiana: la Orthopaedics ONLUS  Il Centro per bambini disabili di Mlali (Kituo cha watoto walemavu Mlali) sorge in una posizione quanto mai felice per salubrità dell'aria, disponibilità d'acqua e conformazione del territorio, in parte naturale in parte acquisita per mano umana: è una vera perla incastonata negli altipiani centrali della Tanzania. Ma ancor più lo è per la missione che vi si compie: quella di curare e rendere il più possibile autonomi i bambini con malattie ortopediche.

I bambini del kituo

I bambini del Kituo (Centro) sono affetti da varie patologie degli arti. Molti di essi hanno subito gravi complicazioni alla nascita e presentano quadri clinici complessi; frequenti le paralisi cerebrali infantili. Nonostante ciò, questi bambini sono dotati di una fortissima carica vitale, conoscono alla perfezione l'arte di fare da sé, per quanto possibile, e mantengono inalterati tutti quei caratteri che contraddistinguono la fanciullezza, fra i quali è ammirabile la loro capacità di ridere e divertirsi. Il Centro ospita attualmemte 84 bambini. Gli interventi chirurgici sono stati effettuati nell'ottobre 2012 ed altri ce ne saranno nella prossima primavera. I bambini sono affidati alle cure delle suore, delle fisioterapiste e delle "dade", il personale femminile di assistenza.

Un po' di storia

Il fondatore del Kituo è P. Angelo Simonetti, infaticabile missionario con il sogno di realizzare e gestire un centro per la riabilitazione dei bambini con malattie ortopediche in Tanzania. Questo sogno divenne finalmente realtà quando, nel 1978, il vescovo di Dodoma invitò P. Angelo a realizzarlo nella sua diocesi. P. Angelo fece un'accurata ricognizione della zona degli altipiani centrali, dove si trovavano dislocate le varie missioni cappuccine, e scelse alla fine una vasta area soprastante la parrocchia di Mlali, nel distretto di Kongwa, all'epoca stazione missionaria dei cappuccini toscani, oggi gestita da un prete tanzaniano. Il terreno si trovava in una splendida posizione panoramica; così oggi, dopo tutti i lavori effettuati a partire dal 1982, anche grazie a tanti giovani volontari della GIFRA di Siena e di Prato, è possibile godere della magnifica vista dell'altopiano comodamente seduti sotto la veranda del semplice convento dei frati, costruito su un terreno spianato sull'alto di un monte che continua ad innalzarsi ancora di più alle spalle dell'edificio. Nelle notti serene si ammira un cielo punteggiato da luminosissime stelle ed in lontananza si ode il suono ritmato dei tamburi.. Un vero incanto! I primi bambini arrivarono nel 1990 e nel 1992 il Centro venne ufficialmente aperto. Solo a questo punto P. Angelo pensò a costruire il convento per i frati. All'inizio gli interventi chirurgici venivano praticati presso l'ospedale di Dodoma, a 200 km di distanza, con sacrificio e disagio da parte dei bambini. Ma nel 1994 fu iniziata la costruzione della sala operatoria in un edificio a sé stante, dietro la casa dei bambini. Nel 1997 furono praticati i primi 15 interventi e da allora tutti i bambini sono sempre stati operati qui. Proprio in quell'anno, dopo aver da poco tempo salutato i ragazzi del campo lavoro estivo, P.Angelo tornava all'amore del Padre.  
Per approfondire
 

Le strutture del centro

L'arteria del Kituo è l'acquedotto, lungo 3 km, che porta l'acqua dalla sovrastante montagna alle strutture del centro ed anche in prossimità del paese di Mlali, in modo che tutti gli abitanti possano usufruirne attingendo ad una fontana.  Il cuore del Kituo è il complesso riservato ai bambini, dove si trovano le camere con i servizi igienici, il refettorio con annessa cucina, la palestra, l'ambulatorio ortopedico, l'infermeria, la sala per le attività didattiche e ricreative, la lavanderia (ora in via di rifacimento), alcuni uffici per il personale di servizio e, sul retro,  il gabinetto per i raggi x e la sala operatoria. I vari ambienti sono collocati in posizione circolare e si affacciano su di un vasto patio interno, in parte coperto e pavimentato, in parte tenuto a giardino, dove si trova anche una piscina per la riabilitazione in acqua. In questo spazio i bambini possono stare in libertà all'aria aperta. Di fronte a questo complesso c'è un edificio con gli uffici, il magazzino del materiale medico e un piccolo laboratorio di cucito. Più in alto si trovano il convento dei frati, la foresteria, la casa per i medici e i fisioterapisti italiani che periodicamente eseguono gli interventi chirurgici e praticano i primi interventi di riabilitazione; il magazzino, la rimessa per i mezzi agricoli e poi gli orti, il terreno coltivato ad alberi da frutto e il bosco. Più in basso c'è il convento delle suore con il giardino e l'orto da loro coltivato, e dislocati su una vasta area via via degradante, percorribile su strada in terra battuta, si trovano il laboratorio ortopedico, l'abitazione per gli ortopedisti, la falegnameria, la calzoleria, le stalle con mucche, capre e maiali, l'aia con gli animali da cortile, le abitazioni per le famiglie in visita, le case per le mamme che risiedono al Centro con i loro figli, una delle quali di recente costruzione.  Dalla parte opposta della strada ci sono i campi coltivati a caffé, pomodori, girasoli, mais e, ancora più in basso, un vasto edificio con il dispensario medico, il laboratorio per le analisi del sangue, il gabinetto dentistico e odontoiatrico.

Una giornata al Kituo

I bambini si alzano presto, già prima delle sette; vengono lavati e vestiti, poi fanno colazione. Nell'arco della settimana, a turno e secondo le necessità, i bambini fanno fisioterapia in palestra e passano la visita in infermeria. Negli altri giorni, in base alle priorità, o si esercitano a camminare o svolgono attività didattica tutti insieme, in un'unica grande stanza, ognuno secondo il proprio livello. A mezzogiorno viene servito il pranzo, poi viene il momento del riposo su materassini all'aperto. Dopo un leggero spuntino arriva il momento della preghiera: il rosario, guidato dai bambini più grandi. Poi gioco, cena, in bagno a lavarsi i denti e tutti a letto. Naturalmente fra un momento e l'altro, soprattutto di pomeriggio e di sera, i bambini colgono ogni occasione per divertirsi, ma la cosa per noi italiani più sorprendente è che molti di questi bambini, nonostante le loro condizioni fisiche, collaborino per quanto possono con le dade e le suore allo svolgimento di vari servizi: aiutano a servire i pasti, imboccano i più piccoli, preparano la frutta e la verdura in cucina, ripongono le protesi a fine giornata e tante altre piccole cose ancora.  

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